ESCLUSIVA: “Night of the Guitar” la notte più lunga del Rock

by Cesare Greselin

La notte più lunga del Rock

Night of the Guitar

Oggi vorrei vivere con voi la mia migliore esperienza di sempre, quella alla Night Of The Guitar di Verona, Italia, al Palasport il 12 aprile del 1989. 

Decisi di contattare Sergio di Blue Sky Promotion e chiedergli se potevo partecipare al concerto e fare delle foto perché stavo iniziando a lavorare per la rivista Outlook, realizzata e distribuita nel circuito militare e nella base della US Army di Vicenza. 

Sergio, l’organizzatore, mi ha risposto confermandomi un pass fotografico. Quando sono arrivato al Palasport ho ricevuto invece un pass “all-area”, che significava libero movimento in ogni zona del palasport compreso il backstage, e pure una foto-cartolina del gruppo di chitarristi, che mi sono fatto autografare durante la serata.

Pino Daniele purtroppo non figura nella foto-cartolina perché è stato aggiunto alla tournée in Italia come artista ospite. 

il grande Pino Daniele


Steve Howe degli Yes e Alvin Lee dei Ten Years After non hanno fatto parte del tour in Italia ma sono presenti sul doppio LP e VHS (ora potete trovare il concerto anche in DVD) che è stato registrato nel 1988 nel Regno Unito (l’LP che ho è autografato da Alvin Lee, Robbie Krieger, Steve Howe e Andy Powell e il VHS invece solo da Steve Howe e Andy Powell). In loro sostituzione, a Verona c’erano Phil Manzanera dei Roxy Music e Jan Akkerman dei Focus. Come forse ben saprete c’era Leslie West dei Mountain, band che partecipò nel 1969 a Woodstock, poi Robby Krieger dei Doors, Randy California degli Spirit, Ted Turner e Andy Powell dei Wishbone Ash, Pete Haycock dei Climax Blues Band, Jan Akkerman dei Focus e Steve Hunter che aveva suonato con Alice Cooper e Lou Reed. 

I due bassisti della serata sono Derek Holt della Climax Blues Band e Livingstone Brown, abbiamo poi Clive Mayuyn alla batteria e Chris Bucknell alle tastiere.

Con l’all-area pass sono stato in grado di muovermi nel backstage a mio piacimento, ero in paradiso, toccavo il cielo con un dito, fluttuando sulle nuvole. Ecco come mi sentivo. 

Sono rimasto nel backstage prima e dopo il concerto e durante tutto il tempo ero sempre tra il palco e le transenne che dividevano lo stage dal pubblico, quindi mi sono goduto ogni secondo, ogni momento dell’intero live. 

Correvo da un camerino all’altro scattando foto a tutti i chitarristi e avevo portato i miei album dei Mountain. Quindi, quando ho chiesto a Leslie West se poteva autografarli, li ha presi in mano, li ha guardati e poi è scappato. In effetti mi sono spaventato pensando che stavo per perdere i miei album, quindi gli sono corso dietro. È stato così divertente vedere Leslie West andare da uno spogliatoio all’altro e io che lo inseguivo. Poi ho capito che stava solo mostrando le sue foto per l’album Avalanche; sul retro c’è una foto dei Mountain e Twin Peaks e, essendo un doppio album in formato gatefold, faceva vedere le foto della band. Stava dicendo a tutti: «Guarda quanto ero grasso, guarda quanto ero grasso!», questo perché aveva perso molto peso da allora. Nella foto che ho scattato a Leslie West ha un asciugamano sulla spalla – a tutti gli artisti ne era stato dato uno durante il concerto – e Jan Akkerman alla fine della sua performance mi ha regalato il suo che ho ancora tra i miei cimeli e memorabilia. 

Randy California e Pete Haycock
Leslie West


Parlando di Jan Akkerman dei Focus, durante il suo assolo si è rotta la corda del Mi acuto, lui non si è innervosito per questo motivo ma ha semplicemente spostato tre tasti più in basso e ha continuato con il suo assolo. Una volta terminata la canzone lui ha sistemato la chitarra in pochi secondi e via con gli applausi, Ian era già pronto per la canzone successiva, un grande chitarrista e professionista eccelso. 

Ho scattato una foto a Jan Akkerman con Randy California, facevano a gara per farsi fotografare.

Randy California e Jan Akkerman

Torniamo a quando Leslie West è salito sul palco con la sua chitarra Steinberger GT-Pro Headless, che sembrava un giocattolo nelle sue grandi mani, con il suono più selvaggio che io abbia mai sentito (non c’è da stupirsi che Felix Pappalardi sia diventato sordo dopo aver suonato con i Mountain). Leslie mentre saliva sul palco facendo il suo assolo, scherzava come se muovendo le dita sulla tastiera passasse sopra la sua chitarra senza testa come se fosse finita all’improvviso. Mi ha fatto ridere come un matto, lo adoro! Il chitarrista più selvaggio di sempre! Leslie West ha interpretato Imaginary Western scritta da Greg Lake. Me l’ha detto Leslie West, quella canzone avrebbe voluto scriverla lui stesso. Il cantato è stato eseguito dal bassista Derek Holt che è la voce della Climax Blues Band insieme a Pete Haycock.

Leslie West live a Verona

Vado a ricordi sparsi: ben prima del concerto, mentre giravo da un camerino all’altro scattando foto e facendo autografare il mio LP a Randy California, saltellava in un bizzarro ballo e con alcuni membri della troupe stava suonando per i corridoi dei camerini, simpatico e divertente. Randy ha suonato Hey Joe che lo stesso Jimi Hendrix gli ha insegnato, una grande interpretazione. Ho anche scattato una foto di Randy California con Pete Haycock.

Pete Haycock ha riscaldato il palco e il pubblico con la sua canzone Dr Brown I Presume insieme a Steve Hunter in una bellissima combinazione, il pezzo più straziante del tour. Ho anche una foto di Steve Hunter. Egli poi ha suonato The Idler scritto da lui; finalmente era un frontman e non solo un sideman come quando suonava con Alice Cooper e Lou Reed, dopo ha messo il suo autografo sul disco di Alice Cooper Billion Dollar Babies.

Sempre nei corridoi, ho incontrato Pino Daniele che si scaldava con una chitarra viola Schon, regalatagli nientemeno che da Neal Schon dei Journey che diceva di fabbricare chitarre con il suo nome. Pino Daniele si è inserito perfettamente tra tutti questi grandi chitarristi americani e britannici, bravo Pino! Gli ho fatto una foto in corridoio con la chitarra Schon in mano che anni dopo, in un’altra occasione, mi ha autografato.

Ted Turner e Andy Powell dei Wishbone Ash li ho ritratti mentre stavano autografando i miei quattro LP di Wishbone Ash, ho avuto anche Number The Brave dove c’è solo Andy Powell presente nell’LP. 

Ricordo che Andy ha chiesto a Ted se l’aveva mai ascoltato quell’album, Ted ha risposto che non l’aveva mai sentito. Quindi Andy gli ha detto: «Dovresti ascoltarlo, ci sono dei pezzi molto buoni». 

Dal vivo quella sera le loro due chitarre erano così equalizzate e così perfette insieme da essere semplicemente fantastiche.

Ho anche scattato una foto a Robby Krieger, molto rilassato, socievole e paziente nel firmare tutti gli album che avevo portato. Sul palco ci ha fatto sognare i Doors.

Robby Krieger e Steve Hunter
Randy California e Robby Krieger, si intravvede Phil Manzanera e Pete Haycock
Pino Daniele
Pete Haycock e Pino Daniele


Phil Manzanera mi sembrava un po’ fuori posto; dal mio punto di vista in quel momento aveva uno stile forse meno rock ma rimane senza dubbio un grande chitarrista!

Un concerto memorabile e irripetibile perché purtroppo Leslie West, Randy California e Pete Haycock non sono più con noi, possano tutti R.I.P. 

Anche adesso che sono passati oltre 30 anni, nella mia testa mi sembra ieri, ho tangibile ogni ricordo dentro di me e non se ne andrà mai. 

Non finirò mai di ripetere grazie mille a Sergio della promozione Blue Sky per l’esperienza più entusiasmante che abbia mai avuto e non so se ne avrò mai più una simile a quella della Night Of The Guitar, GRAZIE!  

Prima di congedarmi da Verona, ho chiesto a Sergio se aveva un poster del concerto, mi disse che erano stati affissi sui muri della strada per fare pubblicità al concerto, «ma se riesco te ne recupero uno per te!» 

Dopo qualche tempo, ho ricevuto per posta un pacco con il poster, potete immaginare la mia gioia. Non mi stanco mai di ripetermi, GRAZIE MILLE SERGIO, siamo poi diventati amici e ho partecipato a molti altri concerti da lui organizzati.

Testo e foto di Cesare Greselin – Courtesy by Artisti No Limits

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