Reportage Esclusivo: CAMERON HIGHLANDS Tra Storia, Natura e Costume

Articolo e foto by Amedeo Doda

Cameron Highland costituisce un discretamente vasto territorio situato nel distretto di Pahang in Malesia e occupa un’area di 712,18 Km. quadrati. Situata a nord-ovest del paese, quasi ai confini con la Tailandia, questo altopiano e’ incastonato tra le vette della catena del Titiwangsa. Tutta questa regione si trova ad un’altitudine compresa tra gli 800 e i 1700m. Sviluppatasi negli anni ‘30, l’altopiano e’ uno dei luoghi piu’ visitati della Malesia. Trovandosi, come suggerisce il nome stesso, posizionato in una zona prevalentemente collinare e soggettoe soggetto ad un clima particolare, favorisce non solo la coltvazione delle piante da te, ma anche caffe’, verdure e frutta; in particolar modo le fragole. Il luogo prende il nome dal geologo, esploratore e topografo governativo britannico Sir William Cameron che per primo visito’ queste terre nel 1885 con lo scopo di mappare l’area, il quale ne scopri immediatamente il grande potenziale produttivo. Tutto il suo lavoro ando’ perduto poiche’ mori durante la via del ritorno verso Singapore. Tuttavia una seconda spedizione venne organizzata 40 anni dopo, la quale confermo’ quanto di buono fu intuito da Sir Cameron. Cio’ determino’ una risorsa molto importante per I coloni inglesi che avrebbero cosi ridotto le spese d’importazione coltivando il te’ sul posto. Successivamente, con la costruzione di una strada che partiva dalla citta’ di Tapah, presto le Cameron Highland vennero abitate da molti britannici che volevano fuggire dal caldo umido verso zone piu’ fresche, fino a stabilirvisi in maniera permanente.

La coltivazione del te’ divenne indubbiamente la risorsa piu’ importante di quella regione tant’e’ che nel 1929, John Archibald Russel, figlio di un’ufficiale britannico, decise di investire sulla piantagione che oggi e’ riconosciuta come la piu’ famosa di tutta l’Asia; la “Boh Tea Plantation”. Oltre le sue piantagioni di te’ tutta la zona e’ rinomata per il suo clima costantemente fresco fresco. Qui le colline si susseguono dolcemente, mentre le piantagioni di te’ sembra siano state rubate alla giungla circostante e I suoi fitti cespugli sono cosi densi, apparentemente morbidi quasi da sembrar di velluto.

Si tratta di distese fittissime di bassi arbusti disposti senza un preciso ordine che continuano a generare verdissimi germogli, prontamente potati e poi trasportati in grosse ceste di vimini sulla schiena deglim addetti, con la precisione e la sicurezza tramandata da chi questi movimenti deve averli ripetuti un milione di volte.

L e Cameron Highlands sono proprio questo: uno sconfinato campo di te rubato alla giungla e custodito con un duro lavoro. Sviluppato con il fascino da giardino all’inglese, questo altopiano offre paesaggi lussureggianti, foreste, laghi, fauna selvatica e molteplici attivita’ da scolgere all’aperto. Trovandosi in loco, per non sbagliare, la “Sungai Palas Tea Estate” e’ una delle piantagioni piu’ caratteristiche, appartenente alla “Boh Tea Estate”, e’ un’antica azienda che detiene ancora il monopolio del te nella zona. Tanah Rata e’ il centro abitato meglio servito in fatto di alloggi e ristorazione, non che punto di partenza di 10 sentieri per trekking da una parte all’altra della vallata. Tutti I tracciati hanno in comune quell’atmosfera di estrema pace e contatto con una natura praticamente inalterata nei millenni. Ricordo la mattina in cui giunsi a Cameron Highland con un bus proveniente da Ipoh; era una destinazione gia’ programmata precedentemente dopo aver raccolto tutte le informazioni utili, ottenute principalmente grazie ai consigli raccolti dalle persone incontrate negli ostelli durante questo mio trip asiatico.

Una coppia di amici spagnoli, anch’essi viaggiatori da tempo, me ne parlarono in maniera entusiastica sottolineando il fascino che questi luoghi avevano suscitato in loro. A tal proposito tengo a ricordare quanto sia importante, tempo disponibile permettendo, scegliere questa forma di alloggi; non solo dal punto di vista economico ma soprattutto come fonte di inesauribili e preziosi consigli di viaggio. Essendo la Malesia un Paese prevalentemente islamico, richiede un approccio completamente diverso da quello attuato nei tre paesi precedentemente da me visitati. Dopo aver visitato a fondo la Tailandia, il nord e il centro del Laos e il nord del Vietnam, ci si accorge immediatamente di quanto gli usi e costumi siano profondamente differenti e questo in virtu’ della religione islamica di cui il popolo malese ne e’ profondamente partecipe. Cio’ nonostante la societa’ malese si basa su un’interessante miscellanea di usi e costumi, composta da tradizioni e culture malesi, cinesi, indiane non che indigene che si intrecciano tra loro con grande armonia.

Non solo qui, ma anche in Indonesia, ero rimasto colpito da come le varie e differenti culture cooperino tra loro con tale partecipazione e rispetto reciproco. Giungendo in Malesia ho notato, specie tra le donne, il modo di vestire apparentemente castigate sotto lunghe vesti, che lasciavano scoperti solamente il viso o parte di esso e le mani; tutto nel pieno rispetto delle leggi islamiche. Nonostante cio’ spesso la curiosita’ era reciproca, per cui spesso si concedevano allegramente nel farsi fotografare.

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