
Il concerto deiDIRTY TRHEEsi è tenuto martedì27 ottobre 2026
allaSala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza,
segnando la loro unica data in Italia e il debutto della prima edizione dell’AMP Festival.
Il ritorno:del trio australianocomposto
da Warren Ellisal violino,Mick Turneralla chitarra eJim Whitealla batteria,
è tornato a esibirsi in Italia dopo oltre dodici anni di assenza, inaugurando proprio dal palco vicentino il nuovo tour europeo.
La performance:la band ha offerto un’esperienza viscerale e intensa, caratterizzata da lunghi momenti di improvvisazione, dialoghi strumentali tesi e un forte carisma scenico — in particolare con Warren Ellis che ha saputo interagire con il pubblico del teatro.
L’evento ha aperto la rassegnaAMP Festivaldedicata ai 60 anni della psichedelia e alle sue diramazioni nel post-rock e nella musica strumentale, ricevendo un’accoglienza calorosa da parte dei presenti.
L’estasi rumorosa dei Dirty Three a Vicenza:
la tempesta perfetta dopo 12 anni d’attesa
IDirty Threesono tornati in Italia dopo dodici lunghi anni di assenza, e lo hanno fatto scegliendo la Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza per la lorounica ed esclusiva data nel nostro Paese. Il concerto, che ha inaugurato la prima edizione dell’AMP Festival, non è stato una semplice esibizione, ma una vera e propria catarsi collettiva che ha dimostrato come il tempo non abbia minimamente scalfito la potenza incendiaria del trio australiano.
Un ritorno viscerale
Salire sul palco dopo oltre un decennio davanti a un pubblico italiano che li attendeva con una fame quasi devozionale avrebbe potuto intimidire chiunque, ma nonWarren Ellis, Mick Turner e Jim White. Fin dalle prime note, il trio ha trasformato l’elegante compostezza del teatro in un porto di mare in tempesta, dove il post-rock incontra il free-jazz e la psichedelia più scura.
Warren Ellis (Violino ed elettronica):Vero sciamano e centro gravitazionale della serata. Tra calci d’aria, archetti distrutti e monologhi stralunati ma magnetici tra un brano e l’altro, ha guidato il pubblico in un viaggio emotivo fatto di picchi di rumore bianco e improvvise, struggenti dolcezze.
Jim White (Batteria):Il suo stile, cinematico e totalmente destrutturato, ha dato l’impressione di fluttuare sopra il ritmo, dipingendo jazz d’avanguardia con le spazzole prima di schiantarsi in ritmiche ossessive.
Mick Turner (Chitarra):L’ancora melodica del gruppo. Mentre Ellis e White spingevano il suono verso il caos, la sua chitarra manteneva la rotta con arpeggi ipnotici e loop evocativi.
Il contrasto tra l’acustica perfetta e formale del Teatro Comunale e la furia selvaggia dei Dirty Three ha creato un’atmosfera irripetibile. Chi era presente ha assistito non solo al debutto europeo del loro tour, ma a una performance che ha ridefinito il concetto stesso di musica strumentale: fisica, teatrale, sporca e immensamente lirica. Una notte memorabile che rimarrà impressa a lungo nella storia dei live di questa stagione.
Foto REMI GALIAZZO, courtesy by A.N.L.(archivio nazionale letterario) BestMagazine 2026, si ringrazia AMP Festival
























