PUNK not dead !

Wild Girlz in action!

by Mirko DeFox

Io e Remi arriviamo al locale “On the road” a Galta, frazione di Vigonovo, nel veneziano e incontriamo subito il buon Nick Polato, amico di lunga data e grande chitarrista, che ci accoglie subito con due birre giganti e un abbraccio!
Manca un oretta all’ inzio della performance delle due band capitanate da altrettante Wild Girlz, Lizi, giovanissima leader dei L&tK alla voce e chitarra, che proviene da Perugia e la nuova sensation del punk rock americano Frankie Clarke, figlia d’arte del celebre Gilby Clarke, conosciuto per i suoi trascorsi con i Guns and Roses, lei con i suoi The Studs.

Pian piano il plateatico estivo del locale si riempie di facce note della scena rock padovana e veneziana e Lizi sale in cattedra con il suo repertorio tutto bubble punk e rock and roll reminiscente in me a tratti Joan Jett e Starcrawler, coadiuvata dai fidi musicisti dei The Kids, regala un set di brani adrenalinici e veloci! La ragazza mi piace, seppur giovane ha la grinta giusta e una certa attitudine che fa presagire per la propria carriera un futuro pieno di soddisfazioni.

In pochi minuti di cambio Frankie è on stage con una mise sexy ma pur sempre esplicitamente punk, alza il volume dell’ampli e senza esitare spara in faccia a tutti il suo dirty rock’n’roll che con un vortice sonoro spettina chi i capelli li ha ancora (…sic) e fa sobbalzare dalle sedie della birreria anche i casuali avventori già assopiti nel fumo dell’alcol.

Brani come “Not your victim” e “Run” hanno un retaggio old school, contengono quel sound grezzo del british punk, Frankie si trasforma di brano in brano e on stage si divincola, viene fuori la sua naturale origine californiana, si getterebbe giù dal palco (se ci fosse!) si rotalo sul pavimento, sente che il pubblico è elettrizzato e sciorina riff di chitarra come una veterana (anche se lei ha poco più di vent’anni).

Frankie graffia e il mio brano preferito è “She’s insane” e si addolcisce in qualche ballad come la struggente “Dance with you”. Per l’ultimo brano Frankie invita Lizi per una jam che sfocia nella emozionante performance della hit delle Runaways “Cherry Bomb” ed è veramente una esplosione di sano e ineluttabile Rock’n’Roll.

La serata finisce con abbracci (e “struconi” si direbbe da queste parti) complimenti, foto e sorrisi, acquisto i loro CD a supporto della scena e mi congedo soddisfatto!

Sono felice di aver scelto di fare il viaggio per assistere al concerto di Lizi e Frankie perchè alla fine ho capito quanto la scena rock odierna sia veramente florida e vitale, mi rincuora vedere, ascoltare, sapere che ci sono le nuove leve, bellissime e determinate, agguerrite e verosimilmente ancora capaci di far emozionare un vecchio rocker come il sottoscritto.

Posso confermare e pure urlare a squarcia gola “Punk not dead”, il Rock non morirà mai!

Testo by Mirko DeFox, photo by Remi Galiazzo

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