
L’arte del cinema nei dettagli: intervista a Beatrice Leotta
Beatrice, come nasce la tua passione per il mondo dell’hair styling e del make-up?
È una passione che porto dentro da sempre. Mi ha sempre affascinato la possibilità di valorizzare una persona attraverso il trucco e l’acconciatura, raccontando emozioni e personalità. Con il tempo questa passione è diventata il mio lavoro.
Hai lavorato in produzioni come L’Abito e l’Anima – Il filo invisibile, Bu Bu Set e Luxury Frames. Cosa rappresentano per te questi progetti?
Sono stati tre progetti molto diversi tra loro, ma tutti fondamentali per la mia crescita professionale. Mi hanno dato l’opportunità di confrontarmi con nuove sfide, lavorare con professionisti di grande esperienza e comprendere ancora di più il valore del lavoro di squadra.
Quanto è importante il ruolo dell’hair stylist e del make-up artist in una produzione cinematografica?
È un ruolo essenziale. Il nostro compito non è soltanto valorizzare l’aspetto degli attori, ma contribuire alla costruzione del personaggio, mantenere la continuità tra le scene e supportare la visione del regista attraverso ogni dettaglio.
In Luxury Frames hai seguito gli attori e gli intervistatori durante il Marateale – Premio Internazionale Basilicata. Com’è stata questa esperienza?
È stata un’esperienza intensa e molto stimolante. Ogni giornata era diversa, con ospiti, interviste ed eventi. Ho avuto la possibilità di lavorare in un ambiente dinamico e di dare il mio contributo affinché ogni protagonista fosse sempre pronto davanti alle telecamere.
C’è un momento del set che ricordi con particolare emozione?
Sicuramente vedere il dietro le quinte prendere vita ogni giorno. Ogni preparazione, ogni intervista e ogni dettaglio contribuivano alla riuscita del progetto. È stato emozionante far parte di una squadra così affiatata.
Qual è la qualità più importante che deve avere un professionista del tuo settore?
Professionalità, precisione e capacità di adattarsi. Nel nostro lavoro bisogna essere sempre pronti a risolvere qualsiasi imprevisto con calma, creatività e spirito di collaborazione.
Che consiglio daresti ai giovani che desiderano intraprendere questa professione?
Di studiare, fare tanta esperienza sul campo e non smettere mai di aggiornarsi. La passione è fondamentale, ma è la dedizione quotidiana che permette di crescere davvero.
Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Continuare a lavorare nel mondo del cinema e dell’audiovisivo, partecipando a produzioni sempre più importanti e collaborando con professionisti che condividano la stessa passione e lo stesso entusiasmo.
Che cosa rappresenta per te il cinema?
Il cinema è un’arte collettiva. Ogni persona, davanti e dietro la macchina da presa, contribuisce a raccontare una storia. Essere parte di questo processo creativo è una grande soddisfazione e uno stimolo a migliorarsi ogni giorno.
