GUNS N’ROSES A IMOLA 10 GIUGNO 2017, il sogno proibito di milioni di fan si avvera!

GUNS N’ROSES A IMOLA 10 GIUGNO 2017: NOT IN THIS LIFETIME TOUR 

LADIES AND GENTLEMEN, THEY’RE BACK!!
Ebbene sì, il sogno proibito di milioni di fan dei Guns n’Roses si è finalmente realizzato. Tralasciando il fatto che la sottoscritta sia da anni una di quei milioni, quello che è successo stanotte sul palco dell’autodromo di Imola ha veramente dell’incredibile.
Oltre 90.000 persone erano lì per rivedere insieme dopo 24 anni i loro idoli e devo dire che la performance ha superato di gran lunga tutte le aspettative. 
È l’imbrunire, la famosa voce da fuori campo annuncia la band. Mancavano, eccome se mancavano! All’inizio della prima canzone della scaletta, “It’s so easy”, un urlo, il popolo dei Guns spinge in avanti e inizia a pogare. Il concerto ha visto un’esecuzione praticamente perfetta di tutte le hits più famose tra cui “Welcome to the jungle”, “Mr Brownstone”, Estranged”, “Sweet child o’ mine”, “Civil war”, “Coma”, “Live and let die”, “Knocking on heaven’s door”, “November rain”, “Rocket Queen” e in finale l’immancabile “Paradise city” alternate a canzoni più recenti tratte dall’album Chinese Democracy e ad alcune cover, fra cui “Black hole sun” –omaggio allo scomparso Chris Cornell- e “Wish you were here”.
Alla faccia di chi lo dava per finito, mr Axl Rose al fianco dei suoi compagni Slash, Duff McKagan e Dizzy Reed ha tenuto quasi tre ore di live magistralmente, ed è stato come se il tempo non fosse mai passato, a parte per qualche chilo in più e qualche ruga sul viso…  Emozione a mille, una folla immensa di cui non si vedeva la fine riunita lì solo per loro che cantava a squarciagola. 
La notte potrebbe essere ancora lunga e loro non stancheranno mai perché per quelle tre ore l’orologio si è fermato, o è tornato indietro a seconda dei punti di vista. Generazioni diverse, papà e figli, gente da tutta Italia e non solo. Io, personalmente, ieri ho ritrovato su quel palco un pezzo di cuore fra qualche livido, lacrime e sudore, e l’unica cosa che girava nella mia testa mentre lentamente defluivo con gli altri del golden circle verso l’esterno dell’autodromo era: “Vi prego, ancora…”

di Chiara Musino


“It’s So Easy”
“Mr. Brownstone”
“Chinese Democracy”
“Welcome to the jungle”
“Double Talkin’ Jive”
“Better”
“Estranged
“Live and Let Die” 
“Rocket Queen”
“You Could be mine”
“Attitude”
“This I Love”
“Civil War”
“Yesterday”
“Coma”
Assolo di Slash
“Sweet child o’ mine”
“My michelle”
 “Wish you were here” 
“Layla” /”November rain”
“Knockin’ on heaven’s door”
“Nightrain”
“Don’t cry”
“Black hole sun”
“The seeker”
“Paradise city”

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