EVENTI IN ITALIA: 15 TRA LE FESTE TRADIZIONALI PIÙ BELLE DEL NOSTRO PAESE

EVENTI IN ITALIA: 15 TRA LE FESTE TRADIZIONALI PIÙ BELLE DEL NOSTRO PAESE

Il nostro Paese è ricchissimo di eventi e feste che fanno rivivere credenze e tradizioni popolari. Appuntamenti irrinunciabili per gli abitanti del luogo, sono un’occasione di conoscere la cultura delle varie regioni, città e borghi fra divertimento, bellezza e momenti magici. Abbiamo selezionato 15 fra i festival più importanti in Italia, da nord a sud, anche se ovviamente ce ne sarebbero molti, moltissimi altri.

Veneto 

15. Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia è famoso in tutto il mondo per la bellezza delle maschere che sfilano per le vie della città e per i prestigiosi eventi che hanno luogo negli eleganti palazzi storici. Non tutti sanno che è anche molto antico, infatti la sua storia come festa pubblica ufficiale inizia nel 1296 con un editto del Senato della Repubblica. I Dogi concedevano così alla popolazione un periodo dedicato al divertimento e agli eccessi in cui le divisioni sociali venivano annullate ed era permessa la derisione delle autorità e dell’aristocrazia. A completamento perfetto di tutto questo, le maschere garantivano il totale anonimato.

Oggi, dopo quasi 900 anni, per una settimana all’anno Venezia si trasforma dipinta dall’eleganza delle maschere veneziane e dall’allegria di migliaia di persone da tutto il mondo che, travestite nei modi più fantasiosi, si riversano per la città con il desiderio di vivere un sogno sospeso sull’acqua.

14. Regata Storica 

La Regata Storica si svolge ogni anno a Venezia la prima domenica di settembre ed è uno dei momenti più spettacolari che la città offre. È una tradizione popolare molto sentita dai veneziani che si riuniscono lungo le rive del Canal Grande, una manifestazione sportiva correlata a una rievocazione storica composta da due momenti: il corteo storico e, a seguire, le regate competitive. La prima testimonianza scritta della gara risale al 1274 mentre il corteo storico si aggiunse a partire dagli anni ’50. Questo consiste in una pittoresca rievocazione in costume che vede sfilare nel Canal Grande decine di imbarcazioni cinquecentesche con a bordo i personaggi più importanti del passato della Serenissima come il Doge e le alte cariche della società dell’epoca. 

Piemonte

13. Carnevale di Ivrea con la famosissima Battaglia delle Arance

A Ivrea, in provincia di Torino, le celebrazioni del Carnevale sono caratterizzate dalla famosa Battaglia delle Arance che si svolge per tre giorni nelle principali piazze della città. Qui i quattro rioni si sfidano lanciandosi addosso grosse arance, mentre sfilano su dei carri e indossano i colori del loro quartiere. La festa affonda le radici nel Medioevo e simboleggia l’affrancamento dalla tirannide. Il personaggio cardine è la Vezzosa Mugnaia, Violetta, che secondo la leggenda si ribellò alla pratica medioevale dello ius primae noctis,per cui le fanciulle dovevano passare la prima notte di nozze col feudatario, e lo uccise. Un altro richiamo alla libertà e alla rivolta è il Berretto Frigio di colore rosso, che tutti, cittadini e visitatori, devono indossare a partire dal Giovedì Grasso. 

12. Palio degli Asini di Alba

Ad Alba, in provincia di Cuneo, la prima domenica di ottobre si volge il Palio degli Asini, divertente manifestazione che apre la Fiera del Tartufo e rievoca un episodio del 1275 avvenuto durante la guerra fra Alba e Asti. Ne risulta una sfida molto divertente, dove i sette asini delle borgate si contendono il Palio in piazza Osvaldo Cagnasso gremita di gente che li incita. Essi, dal canto loro, un po’ camminano, un po’ scalciano, un po’ corrono in senso contrario, mentre la città torna indietro nel tempo fra stendardi appesi su balconi e sbandieratori e figuranti in costume che sfilano per le strade.  

Emilia-Romagna

11. Ferrara Buskers Festival 

Una volta all’anno, a fine agosto, la città di Ferrara si mette a disposizione come palcoscenico per ospitare il più grande evento del mondo dedicato al musicista di strada. In realtà la manifestazione non dà spazio solo alla musica: le vie del centro si trasformano in un luogo etereo e fantastico, dove artisti di strada di tutti i tipi mettono in scena forme di arte che vanno da quella circense, alla recitazione, alla pittura e oltre. Il progetto è nato nel 1987 e riscuote in ogni sua edizione un grande successo di pubblico. 

Toscana

10. Palio di Siena  

IL Palio di Siena è una festa sentitissima dagli abitanti della città che vivono questo evento con grande passione e trasporto. Si svolge due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto, ha origini antiche (alcuni documenti ne attestano l’esistenza già nel Seicento) e vede le 17 Contrade della città sfidarsi in un’appassionata corsa a cavallo in Piazza del Campo, ognuna con il suo stemma e i suoi colori. I fantini di Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone montano i loro cavalli rigorosamente a pelo e corrono per vincere il “Drappellone”, ovvero una tela disegnata da un artista sempre diverso che la Contrada vincitrice esporrà nel proprio museo.

Umbria 

9. Infiorate di Spello 

Nel borgo di Spello, in provincia di Perugia, c’è l’usanza di ricorrere alle cosiddette “infiorate” per adornare il percorso della processione del Corpus Domini. Numerosi artisti, con l’aiuto di cittadini locali e di alcuni visitatori, lavorano tutto l’anno per realizzare circa 2000 metri quadrati di tappeti di fiori e quadri floreali che danno vita a un’esplosione di colori e profumi.

Puglia 

8. Notte della taranta

Uno dei più grandi festival d’Italia, si svolge ogni anno in Salento nel mese di agosto ed è dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale salentina, che si fonde con altri linguaggi come musica sinfonica, world music, rock e jazz. Protagonista assoluta è la Pizzica, danza popolare della cultura contadina che, si dice, facesse “guarire” chi veniva morso dalla tarantola durante la mietitura. Il festival itinerante coinvolge 15 comuni radunando quasi 100mila spettatori, per culminare nel Concertone finale di Melpignano in provincia di Lecce.  

Campania 

7. Sagra del Mare di Procida

La Sagra del Mare è l’appuntamento principe dell’estate procidana, che ha come momento cardine l’elezione di “Graziella”. Graziella era una giovane ragazza dell’isola figlia di pescatori, dalla tipica bellezza mediterranea, con lunghe trecce ed occhi neri, protagonista dell’omonimo romanzo autobiografico dello scrittore francese Alphonse de Lamartine. I due si conobbero a Procida e si innamorarono, ma poi lui fu richiamato in patria. Prima di andare, promise alla fanciulla che sarebbe tornato da lei, però questo momento non arrivava mai e la ragazza si ammalò. In punto di morte gli inviò una treccia dei suoi capelli e la promessa del suo amore eterno. Da qui lei diventò per gli abitanti un simbolo di devozione e ogni anno alcune ragazze rigorosamente procidane, vestite con gli abiti tradizionali, si contendono il titolo di Graziella, la ragazza più bella dell’isola. 

6. Festa di Sant’Alessandro a Ischia

Ogni anno il 26 agosto sull’Isola d’Ischia si celebra la festa di Sant’Alessandro con un corteo che parte dal Castello Aragonese e termina presso la chiesa dedicata al santo. Per le strade principali del comune di Ischia, più di duecento figuranti, suddivisi in gruppi storici secondo l’ordine cronologico, ripercorrono le tappe della storia locale, dai coloni greci, ai romani, ai rappresentanti delle famiglie aristocratiche che dominarono l’isola, fino ad arrivare a Ferdinando II di Borbone. Ovviamente, a seguire non mancano i festeggiamenti con musica e degustazione di prodotti locali. 

Sardegna

5. Cavalcata Sarda 

La Cavalcata Sarda si svolge la penultima domenica di maggio a Sassari ed è il più grande evento laico della Sardegna, tanto da meritarsi il titolo di “festa della bellezza” per la ricchezza e maestosità che la caratterizzano. La mattina oltre tremila costumi, in rappresentanza dei comuni di tutta l’isola, sfilano per le strade del centro, insieme ai cavalieri e alle più famose maschere tradizionali come i Mamuthones, offrendo prodotti tipici sardi, e un corteo di oltre trecento cavalieri chiude la sfilata. Il pomeriggio è il momento delle pariglie dove, all’ippodromo Pinna, alcuni cavalieri sardi si esibiscono in spettacolari acrobazie sui cavalli in corsa. La manifestazione ospita anche la Rassegna dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna ad opera dei gruppi folkloristici isolani. 

4. Sant Miquel Festival di Alghero

Alghero, nella Riviera del Corallo, è legatissima alla sua tradizione catalana. Il Saint Miquel Festival è una festa folcloristica in omaggio al patrono della città, ha luogo a metà settembre e offre un calendario ricco di appuntamenti tra musica, cabaret, teatro di strada, letteratura, tradizione popolare catalana, gare sportive e workshop.

3. Notte de Chelu a Berchidda

Questo piccolo paesino della Gallura, nel periodo di Natale, ospita un evento piuttosto recente ma che saprà rendere magiche le vostre festività. Durante la Notte de Chelu gli otto rioni di Berchidda esibiscono otto presepi realizzati a mano dagli abitanti, opere che vengono messe in mostra lungo le strade del centro storico.  Intorno ad esse, prende vita un evento con concerti polifonici di gruppi folkloristici, bancarelle e degustazioni di prodotti tipici del territorio.

2. Carnevale di Mamoiada

Il Carnevale di Mamoiada è una delle feste tradizionali più antiche della Sardegna e ha come protagonista la più famosa tra le maschere sarde: il Mamuthone. Il Carnevale Mamoiadino inizia con la ricorrenza di Sant’Antonio Abate e, nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, queste arcane e inquietanti figure riappaiono. L’arrivo dei Mamuthones si preannuncia con un sordo suono di campanacci per le vie del paese, il loro passo cadenzato è una danza che risveglia la natura e allontana il male. Essi sfilano in gruppi di dodici, come i mesi dell’anno, disposti in due file, e intorno si muovono veloci gli Issohadores. Queste sono le due anime del carnevale di Mamoiada: vestiti di pelli scure e con addosso pesanti campanacci i primi, agili e colorati i secondi. Non so se voi crediate nella magia o meno, ma il rito della vestizione è celebrato come un momento solenne e intenso e quando l’uomo indossa la maschera (“sa visera” per i Mamuthones e “sa visera ‘e santu” per gli Issohadores) la metamorfosi è completa: l’uomo non è più lui.

Sicilia

1. Cous Cous festival di San Vito lo Capo

Il Cous Cous Fest, Festival dell’integrazione culturale che si svolge a San Vito lo Capo in Sicilia, ha saputo trasformare questo cibo povero tipico del nord Africa in simbolo di pace e di fratellanza tra i popoli, ma anche in strumento di promozione culturale e turistica. Oggi il campionato del mondo di cous cous ospita ben dieci delegazioni provenienti da quattro continenti e il programma della manifestazione abbraccia non solo appuntamenti enogastronomici ma anche culturali, musicali e spettacoli. 

Articolo scritto in collaborazione con Visit Italy. 

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