Elio e le Storie Tese Tour À la carte

Il concerto di Elio e le Storie Tese a Vicenza è stato un trionfo di tecnica e ironia,

servito su un “menu” musicale a tre stelle.

Giovedì 3 settembre, la splendida cornice diPiazza dei Signoriha ospitato l’attesissimo show conclusivo diVicenza in Festival, tappa del fortunatoTour Àla cartein cui la band milanese ha ironizzato sul culto contemporaneo degli chef stellati.

Ecco com’è andato lo spettacolo e come funziona questo particolare format.

Un concerto “À la carte”

Il palco si trasforma in una vera e propria cucina: Elio e i membri della band si presentanovestiti da chef con tanto di giacca da cuoco, pronti a servire una cena musicale.
La particolarità sta nel coinvolgimento del pubblico: nei giorni precedenti l’evento, gli spettatori hanno potutovotare sul sito ufficiale le canzoni preferiteper comporre la scaletta ideale, strutturandola dall’antipasto fino al dessert.

Esecuzione magistrale:Sotto i vestiti da cuochi si conferma una formazione tecnicamente ineccepibile (chitarra, basso, due batterie e due tastiere) capace di passare dal prog rock a ritmi complessi con una disinvoltura disarmante.

La scelta delle canzoni:Nonostante la band avesse aperto le votazioni a rarità e pezzi storici meno battuti, il bassista Faso ha rivelato che il pubblico vicentino ha preferito andare sul sicuro, ordinando a gran voce igrandi classici della band. Il risultato è stato un concentrato di hit travolgenti cantate a memoria da tutta la piazza.

L’atmosfera:Elio, istrionico e trascinante, ha aperto la serata giocando con l’amministrazione locale (posando poco prima dello show anche con il sindaco Giacomo Possamai) e salutando la folla con le sue solite gag taglienti sulla bellezza di Vicenza. Lo spettacolo ha superato ampiamente ledue ore di live, regalando energia pura e risate continue.

I “ristoratori” Elio e le Storie Tese hanno conquistato Vicenza con piatti prelibati per le orecchie e per lo spirito. Una formula promozionale interattiva che dimostra come, dopo anni di carriera, il gruppo sappia ancora reinventarsi senza perdere un briciolo della qualità musicale che li contraddistingue.

Sul palco di Piazza dei Signori a Vicenza, la formazione di Elio e le Storie Tese si è presentata in una potente versione a sette elementi, caratterizzata dall’originale “doppia sezione” ritmica e tastieristica:

Elio(Stefano Belisari):Voce principale, flauto traverso e istrionico capo chef della serata.

Faso(Nicola Fasani):Basso e cori, portavoce della band nei siparietti parlati con il pubblico.

Cesareo(Davide Civaschi):Chitarra solista e cori.

Christian Meyer:Batteria principale.

Paolo Costa:Seconda batteria e percussioni (la “doppia batteria” che ha potenziato il sound del tour).

Vittorio Cosma:Tastiere e cori.

Jantoman(Antonello Aguzzi):Tastiere e programmazioni.

Al nucleo dei musicisti si è unito immancabilmente l’immancabileMangoni(Luca Mangoni), nel ruolo di architetto, performer, ballerino e colonna portante dell’intrattenimento visivo dello show.

Foto REMI GALIAZZO, courtesy by A.N.L.(archivio nazionale letterario) BestMagazine 2026, si ringraziaDUEPUNTI Eventi

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