Savatage Este Music Festival 2026

Savatageal Castello Carrarese di Este (PD) 28 luglio 2026

Il concerto deiSavatagesi è confermato un evento trionfale per l’heavy metal in Italia, sebbene segnato da un’affluenza di pubblico purtroppo inferiore alle aspettative.

Incluso all’interno dell’Este Music Festivalcome seconda e ultima tappa del mini-tour italiano“Prelude To Madness”(dopo la storica serata orchestrale all’Anfiteatro di Pompei), lo show ha regalato emozioni d’altri tempi a tutti i presenti.

L’apertura dei Vision Divine

La serata è iniziata sotto i migliori auspici con l’esibizione deiVision Divine. La storicapower/progressive metal band italianasi è presentata in una formazione d’eccezione, grazie alle attesissime reunion con il cantante Michele Luppie il tastierista Oleg Smirnoff.

Nuova formazione:

Michele Luppi – voce
Olaf Thorsen – chitarra
Federico Puleri – chitarra
Andrea “Tower” Torricini – basso
Oleg Smirnoff – Tastiera
Matt Peruzzi – batteria

Il loro set ha scaldato a dovere la platea del castello con un’esecuzione tecnica impeccabile e un’ottima risposta da parte dei presenti, la cui acclamata esibizione ha aggiunto valore al biglietto regalando una vera e propriamini-festa del metal italianoprima del piatto principale.

Lo Show dei Savatage

I Savatage, guidati dalla potente e carismatica voce di Zak Stevens, hanno offerto una performance magistrale, trasformando la splendida ed evocativa cornice medievale del Castello Carrarese in un teatro di pura potenza d’impatto e melodia progressiva. L’atmosfera all’interno delle mura del Castello Carrarese è stata decisamente piùintima e raccolta. Lo show ha visto sul palco la formazionemetal classica, senza supporto orchestrale. L’esecuzione è stata quindi più diretta, graffiante e devota all’impattoheavy/progressivepuro da festival all’aperto.

 L’affluenza inferiore ha purtroppo tolto un po’ di colpo d’occhio rispetto a Pompei, ma ha permesso ai presenti di godersi il concerto molto più da vicino, quasi a “contatto diretto”conZak Stevense soci.

L’ambientazione storica ha creato una simbiosi perfetta con le atmosfere epiche e teatrali della band. L’unico piccolo neo logistico riscontrato da alcuni spettatori è stato unpalco giudicato leggermente basso, che ha parzialmente limitato la visibilità dalle file retrostanti.

Nonostante un’affluenza descritta dai presenti come “bassina” o comunque non da tutto esaurito rispetto al precedente show indoor di Milano, i fan accorsi da tutto il Nord Italia hanno compensato con un calore immenso. L’intero concerto si è trasformato in un canto collettivo, supportandoZakin ogni singolo brano della scaletta.

La setlist ha ripercorso i grandi capolavori immortali della band, pescando a piene mani da pietre miliari comeEdge of Thorns,Dead Winter Dead,Handful of Raine l’immancabile e commoventeWhen the Crowds Are Gone.

SAVATAGE

Zak Stevens– Voce

Chris Caffery– Chitarra-Al Pitrelli– Chitarra

Johnny Lee Middleton– Basso

Jeff Plate– Batteria

Paulo Cuevas– Tastiere (dal vivo)-Shawn McNair– Tastiere (dal vivo)

Per chi ha deciso di esserci, è stata una notte memorabile di“metal sinfonico e d’autore”in una delle cornici estive più suggestive del Veneto.

Courtesy by A.N.L.(archivio nazionale letterario)Redazione-BestMagazine 2026,

si ringrazia DUEPUNTI Eventi-MC2 Live

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