Intervista all’agente attoriale Emanuela Corsello

Crediti foto: Le Torres

Intervista all’agente attoriale Emanuela Corsello

di Laura Gorini

Sarà la sua quarta volta al Festival del Cinema di Venezia per Emanuela Corsello ma la prima per il suo assistito Romano Talevi che lei ” seguirà come un’ombra” al fine di fargli vivere al massimo questa straordinaria esperienza.

Emanuela, Il Festival del Cinema è alle porte, come lo vivrai da agente attoriale?
Questo è il quarto anno che vado a Venezia ed è sempre una grandissima emozione. Ho anche fatto un red carpet lo scorso anno e ho provato un’adrenalina pazzesca vedere anche tutti quei fotografi che ti fanno tante foto. Sono sincera, ero anche nervosa in quel momento ma sono stata felicissima di questa grande opportunità che mi è stata data. La manifestazione è importantissima per noi agenti per fare pubblic relation, senza dimenticare, ovviamente, lo spirito festaiolo che è sempre ben presente.

In questa edizione per chi o che cosa sarai impegnata?
Io sarò a Venezia per accompagnare l’attore Romano Talevi. Lo accompagno perché sarà presentato un film dal titolo Mare Mosso per la regia di Roberto Cimpanelli. Sarà presentato in anteprima all’interno dello spazio Confronti degli autori. Presenti gli attori protagonisti quali Eduardo Scarpetta  e Beatrice Fiorentini, nonché il citato Romano.
Sarò la sua ombra. Lo aiuterò a relazionarsi con la Stampa e a muoversi all’interno della manifestazione.

Solitamente quali consigli ti senti di dare a un attore che ci partecipa per la prima volta?
A un attore che ci partecipa per la prima volta consiglio di essere sempre se stesso e di andarci se ha un progetto, altrimenti ha poco senso esserci se non ha nulla di fatto da proporre al Festival o agli eventi collaterali, decisamente molto belli, che sono attivi in quei giorni. E poi gli direi di viversela al massimo perché si tratta di un’esperienza pazzesca, unica nel suo genere. Da portare sempre nel cuore.

Tornando a parlare del red carpet, credi che sarebbe giusto limitarlo a chi lavora nel Cinema?
Limiterei il numero di persone, sì. Sarebbe carino, forse, che ci fosse una selezione maggiore. In ogni caso al di là del red carpet, il Festival ha comunque una portata pazzesca. Diciamo che esso è da vedersi come la classica ciliegina sulla torta.

Il Festival ha ancora la sua magia o, a tuo avviso, ha perso un poco della sua aurea?
Non ha perso la sua magia, quella è rimasta intatta. Ed è per questo motivo che è splendido esserci e viverlo.

Crediti foto: Le Torres

Presentano 

scritto e diretto da
ROBERTO CIMPANELLI 

con
EDUARDO SCARPETTA
e BEATRICE FIORENTINI 

e con
ANTONIO BANNÒ, EVA CELA, ROSA DILETTA ROSSI, PIERLUIGI GIGANTE, ROMANO TALEVI, SIMONE BORRELLI, FEDERICO MAJORANA 

con la partecipazione di
ANDREA SARTORETTI 

Verrà presentato in anteprima nello spazio “Confronti” delle Giornate degli Autori, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Mare Mosso, il nuovo film scritto e diretto da Roberto Cimpanelli, con Eduardo Scarpetta e Beatrice Fiorentini protagonisti, al fianco di Antonio Bannò, Eva Cela, Rosa Diletta Rossi, Pierluigi Gigante, Romano Talevi, Simone Borrelli, Federico Majorana e con la partecipazione di Andrea Sartoretti. 

Il film, prodotto da Master Five Cinematografica e Life Cinema con Rai Cinema, è un noir esistenziale sulla colpa e sull’innocenza, sul destino e sulla disperata voglia di vivere. 

Tratto dall’omonimo romanzo di Cimpanelli, nelle librerie con Marsilio in concomitanza con la presentazione del film a Venezia, Mare Mosso racconta la storia di Daniela (Beatrice Fiorentini), una ragazza che si porta addosso le ferite di un passato tormentato. Daniela è lesbica, tossica, bellissima. Il destino la porterà a lavorare come barista al Pachanga, locale malfamato di Ostia, dove farà la conoscenza di Massimo (Eduardo Scarpetta), pianista dello stesso locale. Anche lui nasconde segreti inconfessabili dietro un talento che gli è valso il soprannome di Mani d’Oro. L’uno nell’altra sembrano trovare un rifugio, una possibilità di redenzione. 

Ma una notte di dicembre, nel gelo del litorale, Daniela vedrà cose che non doveva vedere e firmerà la sua condanna: c’è solo Massimo al suo fianco, e adesso qualcuno sta arrivando per uccidere tutti e due. 

Cimpanelli torna alla regia dopo Un inverno freddo freddo, che gli è valso il Nastro d’Argento come Migliore Regista Esordiente e la candidatura ai David di Donatello, e Baciami piccina, Gran Premio del Pubblico al Festival di Annecy. Con la sua Life International ha distribuito e prodotto titoli di grande successo nazionale e internazionale, firmando come produttore, tra gli altri, l’esordio alla regia di Paolo Virzì, La bella vita. 

“Mi piace definire questo film noir e non thriller, in omaggio a quelle pellicole che, pur tenendo nel dovuto conto l’azione, s’ingegnano ad esplorare i movimenti dell’anima – racconta l’autore – e vorrei che il cuore delle spettatrici e degli spettatori palpitasse per Daniela e Massimo, che tifasse perché riescano a sfuggire al destino che di solito annienta le anime disperate”. 

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