
Dopo il falò inaugurale e un primo fine settimana di grande partecipazione, Hoga Zait – il “tempo alto” della cultura cimbra – prosegue con quattro giornate che attraversano l’Altopiano dei Sette Comuni tra Roana, Camporovere, Cesuna e Mezzaselva.
Dal 24 al 27 luglio, ogni frazione diventa tappa di un rito collettivo: si cammina, si ascolta, si celebra. I luoghi si trasformano in spazi narranti, tra boschi, piazze, malghe e lavatoi, dove antiche memorie e nuove visioni si intrecciano in un tempo condiviso.
Un viaggio fatto di passi e parole, gesti antichi e musiche inattese, che invita a rallentare e a sentirsi parte di un paesaggio, di una comunità, di una storia che continua.
Si riparte giovedì 24 luglio da Roana, con due appuntamenti all’Istituto di Cultura Cimbra, fondato nel 1973 per custodire e valorizzare storia, lingua e tradizioni dei Sette Comuni. Alle 17.30, la presentazione della nuova edizione di Favole cimbre di Simeone Domenico Frigo, con Matteo Casentini e Matteo Pierluigi Perdon, accompagna il pubblico tra saggezze popolari e visioni poetiche che, a distanza di quasi cinquant’anni, continuano a parlare al presente. Alle 21.00, lo stesso spazio ospita Altaburg. Il luogo dove nasce l’amore tra il Poeta e la Fata, tratto dall’omonimo libro di Paola Martello e dal musical di Pierangelo Tamiozzo, con la partecipazione di Domenica Stefani. Ambientata sull’altura sacra dell’Altaburg, la narrazione si snoda tra voce, musica e rito collettivo, restituendo un mito fondante della cultura cimbra.
Nel tardo pomeriggio di venerdì 25 luglio, si cammina tra i boschi di Camporovere con l’escursione “…de schöonekhot von Kamparuube: de bèltar – La bellezza di Camporovere: i boschi” (dalle 18.00 alle 21.00), a cura di Asiago Guide. Un percorso che invita a riscoprire il valore ecologico e simbolico delle foreste altopianesi, luoghi generosi e misteriosi, capaci di raccontare storie a chi si muove con rispetto. (Ritrovo al campetto sportivo; info su asiagoguide.com; costo € 5). Alle 21.15, lo stesso luogo ospiterà anche il concerto dei Cisalpipers, formazione nata ad Argenta nel 2004 e specializzata in folk strumentale alpino e celtico. Cornamuse, tamburi storici, whistles e tastiere danno vita a un repertorio che attraversa secoli e tradizioni, restituendo al pubblico un’energia travolgente e un sound autentico. (In caso di maltempo, il concerto si terrà al Palazzetto di Canove. Ingresso libero).
La giornata di sabato 26 luglio è quella in cui il formaggio diventa racconto, gesto quotidiano e memoria viva. La giornata comincia alle 9.30 con l’escursione “…de schöonekhot von Süun: dar pèrkh – La bellezza di Cesuna: la malga”, guidata da Asiago Guide, con partenza dal Palaciclamino. Il cammino conduce fino a Malga Zovetto, tra prati e pascoli d’altura, dove il suono dei campanacci accompagna ancora oggi la lavorazione del formaggio secondo tradizioni antiche. (Info su asiagoguide.com; costo € 5). Nel pomeriggio, alle 15.30, il tema si rinnova in forma partecipata con Formaggio in piazza, laboratorio e dimostrazione a cura dell’Associazione Terre Alte, pensato per avvicinare grandi e piccoli ai gesti, agli strumenti e ai profumi dell’alpeggio. Dalla zangola alla manualità, un’occasione per mettere le mani nella storia. (Info: 388 8673898).
La sera si accenderà, invece, con uno dei momenti più evocativi dell’intero festival. Alle 20.45, dalla Piazzetta dell’Alpino, partirà la fiaccolata verso il Parco delle Leggende, dove, immersi nel buio del bosco, si incontrano le Zelighen Baiblen. Queste figure mitiche – a metà tra fate selvatiche e spiriti della natura – abitano i margini del mondo visibile e portano con sé la memoria profonda dell’Altopiano. Protettive o dispettose, si mostrano solo a chi sa ascoltare con rispetto. Il racconto prende forma tra fuoco, suoni, ombre e parole in una composizione collettiva che tocca tutte le generazioni. (Si consiglia di portare una coperta o un telo e scarpe comode. In caso di maltempo, l’evento si terrà al Palaciclamino. Ingresso libero).
Domenica 27 luglio il festival si conclude a Roana, con una camminata tra vallate, contrade e bègalen, gli antichi sentieri che univano la Roana di sopra a quella di sotto. L’escursione “…de schöonekhot von Robaan: de tèllalen – La bellezza di Roana: le vallate” parte alle 9.30 dal Palaghiaccio, nei pressi del Laghetto, attraversando pascoli, boschi e vecchi mulini, in un paesaggio che racconta il legame tra natura e comunità. (Info su asiagoguide.com; costo € 5).
Nel pomeriggio, alle 15.30, Piazza Santa Giustina ospiterà il laboratorio Artigiani della terra, a cura dell’Associazione Terre Alte, in cui bambini e famiglie saranno invitati a modellare contenitori in argilla seguendo tecniche tradizionali. (Max 15 partecipanti – info: 388 8673898). Alle 17.30, agli Antichi Lavatoi, il menestrello Lustikh presenterà le sue nuove Favole Cimbre, restituendo all’oralità il suo spazio naturale. Alle 19.00, lo stand gastronomico in piazza offrirà un momento conviviale prima del gran finale: alle 21.15, il concerto dei C+C=Maxigross chiude il festival con una performance sospesa tra folk psichedelico, suoni visionari e parole in dialetto, italiano e inglese. Nato nel 2008 tra le colline veronesi, il collettivo ha saputo evolversi da radici acustiche a sonorità elettriche e sperimentali, conquistando la scena nazionale e internazionale con un linguaggio sonoro libero e contaminato.
Una chiusura intensa e visionaria per salutare questo “tempo alto” della cultura cimbra, che anche quest’anno ha unito passi, parole e comunità in un’esperienza condivisa tra paesaggio, memoria e partecipazione.
Il programma completo è disponibile al link
www.hogazait.it
Informazioni
IAT Roana
0424/694361
chalet@comune.roana.vi.it
Ufficio Stampa
Giuseppe Bettiol