
Fulminacciall’aperto |Data Zero.
Ballare ed emozionarsi dentro un Festival all’aperto.
La bellezza degli ossimori sta nella esaltazione delle caratteristiche degli elementi che lo compongono. Superato il paradosso, quello che resta è una panoramica completa ed interessante della realtà.
Questo è proprio quello che è accaduto Martedì23 giugno 2026 allo Sherwood Festival a Padova, dove hanno diviso il palco Mivergognoe Fulminacci.
L’apertura è affidata all’artista marchigiano, con la sua iconica maglietta azzurra: Mivergogno, al secolo Daniele Gatto, è un bambino con la barba che gioca ma lo fa seriamente. Il suo cantautorato è più un urlautorato, come dice lui stesso, che a volte sfocia in un rock un po’ punk, un po’ storto ma diretto: canzoni d’amore, canzoni d’umore, a volte malinconico, a volte spensierato. Trascina il pubblico in una mezz’ora di pura energia.
Nei 15 minuti di cambio palco il piazzale si fa ancora più gremito, tutto è pronto per la prima data deltour Fulminacci all’aperto, che segue l’uscita dell’album Calcinacci. I
Questo giovane cantautore si conferma tra gli artisti più interessanti nel nostro Paese, mostrando un carisma davvero coinvolgente sul palco e nei live.
Il concerto è una festa, dove tutto sembra estremamente naturale: ciò che più emerge sono la spontaneità e l’affiatamento tra la band, composta da musicisti eccezionali, e il cantante. La tecnica e le sovrastrutture scompaiono: sono soprattutto artisti che si divertono.
Fulminacci racconta, incanta con i suoi ringraziamenti improbabili ma incredibilmente pertinenti, si ricorda di ballare e soprattutto fa ballare tutte e tutti. È una festa, ma di quelle vere, dove lui sta lì sul palco con una naturalezza assurda, come se davanti non avesse una marea di gente, ma i quattro amici di sempre. Non cerca l’ apparenza, semplicemente sta sul palco mostrando se stesso. Il suo carisma e la sua ironia di giovane romano fanno il resto.
Lo show si muove continuo e leggero, tra un pezzo intimo chitarra e voce e il momento subito dopo in cui si salta tutti insieme. In scaletta ci sono i pezzi del nuovo album,Calcinacci alternati mischiati a quelli più storici. Non vi è differenza nel ritorno dal pubblico, che canta e si emoziona allo stesso modo su ognuno.
Fulminacci prende la quotidianità e la trasforma in poesia, senza mai essere banale. Racconta il suo mondo e ti rendi conto che è anche il tuo. Poi ti chiedi come sia possibile raccontarlo in questo modo, ma qui sta la grandezza di certi cantautori.
Setlist:
Forte la banda
Indispensabile
Da qualche parte in Italia
Brutte compagnie
Niente di particolare
+1
Aglio e olio
Sottocosto
L’avventura
Tutto bene
Nulla di stupefacente
Una sera
San Giovanni
Meno di zero
Borghese in borghese
Maledetto me
Casomai
Tutto inutile
Spacca
Tattica
Baciami baciami
Tommaso
Bis:
Santa Marinella
Stupida sfortuna
Formazione:
Claudio Bruno, Giuseppe Panico, Lorenzo Lupi, Riccardo Nebbiosi, Riccardo Roia, Roberto Sanguigni.
Foto ANGELA ASCARI, courtesy by A.N.L.(archivio nazionale letterario) BestMagazine 2026,Grazie a Dystopia e Sherwood Festival.














