
IL MAESTRO DEL TEMPO AL TEATRO ALCIONE DI VERONA
Verona, 17 ottobre 2025 – di Mirko DeFox Galliazzo
Una serata densa di storia e passione ha illuminato il Teatro Alcione di Verona con il concerto di Bernardo Lanzetti, voce leggendaria del prog italiano.
Accompagnato da una band di musicisti impeccabili, accende la miccia di un concerto che più che spettacolo è rito.
Dalla rievocazione dei suoi esordi con gli Acqua Fragile fino ai vertici lirici e sinfonici della Premiata Forneria Marconi, il viaggio è un susseguirsi di frammenti di storia, di identità sonora, di pura emozione.
Ogni brano è un tassello di un mosaico complesso, dove la tecnica incontra l’anima e la nostalgia diventa propulsione creativa.
La scaletta, ricca e sapientemente costruita, ha intrecciato perle come “Chocolate Kings”, “Traveler”, “Impressioni di settembre”, “Harlequin”, accanto a intense riletture di classici come “A Salty Dog” (Procol Harum) e “Like a Rolling Stone” (Bob Dylan).
Lanzetti si conferma artista totale: voce possente, interprete visionario e inventore — il suo Glovox, guanto che filtra elettronicamente il canto, è simbolo della sua inesauribile curiosità.
Tra nostalgia e modernità, il concerto è diventato una celebrazione della libertà creativa, un atto d’amore verso la musica che attraversa epoche e confini, firmato da uno dei pochi veri artisti alchemici del nostro tempo.

*Si ringrazia l’organizzazione dell’evento nella persona Gianni Lai per la disponibilità e accoglienza.
Testo di Mirko DeFox Galliazzo courtesy by A.N.L. 2025
Foto di Remi Real Rock Galiazzo, courtesy by A.N.L. 2025



















